COSA è LO STRESS

Lo stress viene definito come:

  • stimolo nocivo, fastidioso, comunque negativo per il soggetto che lo avverte;
  • risposta fisiologica e/o psicologica specifica;
  • specifico e particolare tipo di rapporto tra il soggetto e l'ambiente

Si compone di tre fasi distinte:

1 – fase di allarme: il soggetto segnala l’esubero di doveri e mette in moto le risorse per adempierli;
2 – fase di resistenza: il soggetto stabilizza le sue condizioni e si adatta al nuovo tenore di richieste;
3 – fase di esaurimento: in questa fase si registra la caduta delle difese e la successiva comparsa di sintomi fisici, fisiologici ed emotivi.

La durata dell’evento stressante porta a distinguere lo stress in due categorie: lo stress acuto, si verifica una sola volta e in un lasso di tempo limitato, e lo stress cronico, cioè quando lo stimolo è di lunga durata. 
Lo stress può essere provocato da:

  • eventi della vita sia piacevoli che spiacevoli (ad esempio: matrimonio, nascita di un figlio, morte di una persona cara, divorzio, pensionamento, problemi sessuali);
  • cause fisiche: il freddo o il caldo intenso, abuso di fumo e di alcol, gravi limitazioni nei movimenti;
  • fattori ambientali: la mancanza di un’abitazione, ambienti rumorosi, inquinati sono fattori determinanti di un certo stato di stress;
  • malattie organiche: quando il nostro corpo è affetto da una malattia, l’intero organismo, nel tentativo di difendersi, si pone in uno stato di tensione che, nella maggior parte dei casi, per le scarse difese in grado di apportare, sfocia in una condizione di stress.
Le peggiori conseguenze, di uno stress mal gestito, si hanno nella vita personale e nel lavoro.
Per saperne di più...

I SINTOMI

I sintomi da stress possono essere suddivisi in quattro categorie.

Stress sintomi fisici

  • Indigestione 
  • mal di testa 
  • Collo e spalle tese
  • Dolore allo stomaco 
  • tachicardia 
  • Sudorazione delle mani 
  • extrasistole 
  • Agitazione e irrequietezza 
  • problemi di sonno 
  • stanchezza 
  • Perdita di appetito

Stress sintomi comportamentali

  • Digrignare i denti
  • Attitudine alla prepotenza
  • Aumento dell’uso di alcolici
  • Mangiare compulsivamente
  • Criticare gli altri
  • Impossibilita’ di portare le cose a termine

Stress sintomi emozionali

  • Piangere
  • Enorme senso di pressione
  • nervosismo
  • ansia
  • Rabbia
  • Tensione; sentire di essere sul punto di esplodere
  • Infelicità senza un motivo valido
  • Sentirsi impotenti a cambiare le cose
  • Essere facilmente agitati o sconvolti

Stress sintomi cognitivi

  • Problemi a pensare in maniera chiara
  • Impossibilità nel prendere decisioni
  • Dimenticare le cose o distrarsi facilmente
  • Pensare di scappare via
  • Mancanza di creatività
  • Preoccuparsi costantemente
  • Perdita di memoria
  • Perdita del senso dell’umorismo
Per saperne di più...

LA CURA

Un livello elevato di stress può essere ridotto facendo ricorso a tecniche di rilassamento e alla psicoterapia cognitivo comportamentale. Le tecniche di rilassamento mirano a controllare e gestire le risposte fisiologiche legate allo stress. Imparando a controllare queste reazioni, l’individuo può sfruttarle, raggiungendo uno stato di rilassamento piuttosto che di tensione.

La psicoterapia cognitiva comportamentale, una tra le migliori “cure per lo stress“, consente all’individuo di imparare i metodi di gestione dell’ansia e per modificare i comportamenti disfunzionali. Tale approccio si focalizza sulle difficoltà presenti “qui ed ora” così da poter valutare il quadro dei comportamenti esterni o interni da modificare per la cura dello stress. Ciò implica che la cura dello stress passa attraverso l’esame dei punti di forza e delle carenze del soggetto, e un’analisi accurata degli avvenimenti che precedono e seguono il verificarsi di ogni comportamento disadattivo. All’iniziale individuazione degli schemi fissi e dei pensieri ricorrenti che mantengono il quadro sintomatologico tipico dello stress, segue la correzione e l’arricchimento di questi schemi e pensieri, al fine di correggerli ed integrarli con pensieri più funzionali per il benessere del soggetto. L’approccio cognitivo comportamentale, inoltre, aiuta l’individuo nell’apprendimento di nuove modalità di reazione emotiva e comportamentale.