Riconoscere l'ansia
Il Dizionario della Lingua Italiana Devoto Oli (2003) definisce l’ansia come “affannosa agitazione interiore provocata da bramosia o incertezza, preoccupazione persistente, desiderio assiduo e tormentoso”. Per comprendere meglio l'ansia è importante distinguerla dalla paura.
L’ansia è un’emozione ed è una parente stretta della paura. L’ansia e la paura sono due emozioni simili nella loro manifestazione fisiologica (attraverso sintomi fisici quali tachicardia, respirazione affannosa, sudorazione, senso di nodo alla gola, ecc.), entrambe sono la reazione ad una “minaccia” ma differiscono sostanzialmente perché:
la paura è una reazione emotiva ad un pericolo reale l’ansia è una reazione emotiva ad un pericolo percepito, non così ovvio agli occhi degli altri.Quali sono i sintomi?
Quando rivolgersi ad un esperto
…quando evito un posto pubblico, soprattutto se non accompagnatoCurare l'ansia
Gli interventi terapeutici che hanno mostrato di ottenere maggiori risultati (in termini di migliori effetti a lungo termine) è la psicoterapia Cognitiva Comportamentale.
Il che non significa che altri approcci terapeutici nella cura dei disturbi d’ansia non funzionino, ma se si vogliono ottenere risultati duraturi in tempi brevi si deve prendere in considerazione l’eventualità di iniziare una psicoterapia di tipo: cognitivo-comportamentale.
Lo scopo della psicoterapia cognitivo-comportamentale è quello di insegnarvi a gestire l’ansia, e questo avviene attraverso due fasi:
Le due fasi, come si può notare, rispecchiano la radice del nome di questa psicoterapia: cognitivo, ovvero relativo al pensiero, e comportamentale, ovvero relativo all’atto. Secondo questa prospettiva esiste uno stretto legame tra il pensiero ed il comportamento: modificando il primo andrò a sostituire anche il secondo, e viceversa.
Un ultima indicazione:
Qualunque metodo scegliate per affrontare la vostra ansia, è importante che ricordiate che questa non può essere eliminata completamente: se vi aspetterete questo rimarrete delusi. Il vostro obiettivo è imparare a ridurre l’intensità dell’ansia, e questo è un processo che richiede impegno costante e soprattutto molta pazienza. I benefici che derivano dalla TCC non sono immediati, ma se imparate a “guardarvi indietro” noterete quanto siete cambiati ed i progressi che avete ottenuto già dopo le prime settimane o i primi mesi di lavoro. Ma la parola d’ordine, quando iniziate una psicoterapia, è pazienza. Che, tra l’altro, mal si combina con un’altra parola: ansia.